Ogni anno con l’arrivo dei primi freddi ci ritroviamo puntualmente a fare i conti con i malanni di stagione ovvero raffreddori, mal di gola, tosse e febbre. Generalmente si cercano soluzioni immediate e spesso si ricorre all’automedicazione. Questi sono disturbi molto comuni, quasi sempre di origine virale, e, nella maggior parte dei casi si risolvono spontaneamente. Il ruolo del farmacista è fondamentale per guidare il paziente in un uso corretto dei farmaci da banco e in un’integrazione ragionata con rimedi naturali.
Partiamo dal raffreddore, forse il malanno stagionale più diffuso. Quali sono le indicazioni più efficaci?
Il raffreddore è spesso causato da rinovirus o adenovirus e di solito si autolimita in pochi giorni. Possiamo però ricorrere a vari rimedi per mitigare i sintomi piuttosto fastidiosi di questa piccola patologia. Potremmo utilizzare paracetamolo o ibuprofene per la febbre e i dolori muscolari; spray o lavaggi salini che risultano molto utili, sicuri e impiegabili anche a lungo termine. Si possono trovare diverse formulazioni tra cui scegliere: quelli a base di acque sulfuree sono adatti ad una congestione piuttosto marcata mentre quelli a base di acque salsobromoiodiche quando devo preferire un’azione lenitiva senza dimenticare gli spray a base di acido jaluronico che sono utili per lubrificare sia il muco che le pareti nasali. È importante sottolineare che gli antibiotici sono inutili nel raffreddore comune.
E per chi preferisce un approccio naturale?
Sono molti i rimedi che il paziente può utilizzare anche in continuità con quelli allopatici. Esiste la radice di un geranio del Sudafrica che è diventata farmaco vegetale in Italia e sfrutta le capacità antivirali, antibatteriche e secretomotorie di questa pianta.
Anche piante come l’echinacea o l’uncaria possono essere utilizzate proprio perché ostative all’azione virale.
Molte persone chiedono subito un antibiotico per il mal di gola, questo tipo di cura è corretto?
In questo caso il messaggio deve essere fortissimo: il mal di gola è virale nel 70–90% dei casi quindi l’antibiotico non aiuterebbe il risolversi della malattia anzi, danneggiando il microbiota produrrebbe un indebolimento del sistema immunitario.
Quali sono allora le opzioni allopatiche di automedicazione?
Esistono in commercio spray o caramelle a base di antinfiammatori locali molto mirati, veloci ed efficaci. Possono essere utilizzate anche pastiglie lenitive con agenti umettanti e paracetamolo o ibuprofene se il dolore è intenso o c’è febbre.
E sul fronte dei rimedi naturali?
Ci sono diverse possibilità a tal proposito: la nostra regione ha una tradizione apistica molto importante e l’utilizza di spray o pastiglie a base di propoli è molto radicato e di norma efficace.
Esistono anche pastiglie o spray a base di mirra o mucillagini come altea o malva che, sfruttando un meccanismo di azione meccanico si depositano sulla gola per proteggerla.
La tosse è il sintomo che spaventa di più.
Spesso il paziente sottovaluta questa patologia ma è necessario sottolineare che la tosse che dura oltre le due settimane non va trascurata: in questo caso va sentito il medico perché la patologia richiede un approfondimento diagnostico.
In caso di tosse bisogna sempre ricordare di umidificare l’ambiente dove si vive, avere un giusto apporto idrico e tenere la gola sempre idratata. Se la tosse, nonostante ciò, non accenna a diminuire posso ricorrere a sciroppi sedativi a base di destrometorfano o levodropropizina. Se la tosse presenta catarro, invece, posso ricorrere ad aerosol anche solo con fisiologica o a sciroppi a base di ambroxolo, acetilcisteina o carbocisteina per rendere il catarro più scivoloso e quindi più eliminabile.
Esiste anche una terza via meccanica che è a base di sostanza naturali come la grindelia, la malva e l’enula che si depositano sulle alte vie aeree proteggendo la gola, fluidificando il muco in eccesso e sedando la tosse secca.
In queste piccole patologie quali sono i segnali di pericolo?
In generale questi disturbi non necessitano di valutazione medica ma se la febbre è maggiore di 39 °C, se si presenta una difficoltà respiratoria con o senza dolore toracico, se la tosse persiste da lungo tempo oppure il mal di gola è davvero importante o se siamo davanti ad un bambino o ad un anziano è bene dare spazio ad un approfondimento diagnostico. Nel dubbio è sempre bene ricorrere al vostro farmacista di fiducia per essere guidati nell’automedicazione consapevole o essere indirizzati verso il medico.
Il paziente informato è il paziente più protetto.






