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Prima di partire, prepara anche la salute!

Marianna Tona

Vacanze, weekend all’estero, viaggi avventurosi o soggiorni al mare: quando si organizza una partenza, spesso si pensa a valigie, documenti e prenotazioni, ma si dimentica un aspetto fondamentale, cioè la salute.

Molti piccoli problemi che si presentano durante un viaggio possono infatti essere prevenuti con qualche semplice precauzione e con un kit di medicinali ben preparato. Il farmacista ha un ruolo importante sia nell’aiutare il viaggiatore a partire in sicurezza, soprattutto in estate o in caso di destinazioni internazionali che nell’evitare di portare con sé prodotti inutili.

Quali farmaci non dovrebbero mancare in valigia?

Non esiste un kit “universale”, perché molto dipende dalla destinazione, dalla durata del viaggio e dalle condizioni di salute personali. Tuttavia, alcuni prodotti possono essere considerati indispensabili se pensiamo ai piccoli disturbi che riusciamo a curare in automedicazione:

  • antipiretici e antidolorifici, per la febbre e per dolori comuni come mal di schiena, dolori alle articolazioni e mal di testa;
  • farmaci per disturbi gastrointestinali (nausea, reflusso, diarrea, stitichezza), soprattutto se ci rechiamo in luoghi che hanno un’alimentazione molto diversa dalla nostra;
  • antistaminici se siamo soggetti allergici;
  • disinfettanti e cerotti per eventuali ferite anche superficiali;
  • repellenti per insetti perché ricordiamo che attraverso le punture gli insetti possono veicolare alcune patologie;
  • pomate antistaminiche o cortisoniche a basso dosaggio per sopperire a reazioni allergiche cutanee o a punture di insetto;
  • crema solare ad alta protezione da annoverare tra i farmaci perché capaci di evitare scottature sia al mare che in montagna e quindi veri e propri preventivi di molte patologie cutanee anche gravi.

È bene ricordare di portare con sé anche la terapia abituale.

È importante sottolineare che i farmaci indispensabili dovrebbero sempre essere trasportati nel bagaglio a mano, soprattutto durante i viaggi in aereo, per evitare problemi in caso di smarrimento della valigia.

Come prevenire la diarrea del viaggiatore?

La diarrea del viaggiatore è uno dei disturbi più frequenti durante i soggiorni all’estero, soprattutto in alcune aree di Africa, Asia e America Latina.

La prevenzione parte da semplici regole igieniche:

  • bere acqua imbottigliata o sicura;
  • evitare ghiaccio e alimenti crudi non controllati;
  • lavare spesso le mani;
  • consumare cibi ben cotti.

Nella maggior parte dei casi il disturbo si risolve spontaneamente in pochi giorni. In questo caso l’aiuto di farmaci anti diarroici e probiotici è fondamentale. La priorità è mantenere sempre una buona idratazione. È necessario invece consultare un medico in presenza di febbre alta, sangue nelle feci o sintomi persistenti.

Farmaci e temperature: quali precauzioni?

Le alte temperature possono alterare la conservazione di molti medicinali e aumentare il rischio di effetti indesiderati. Per esempio lasciare i farmaci in auto sotto il sole può comprometterne l’efficacia ma soprattutto la sicurezza.

Se utilizziamo dei farmaci da tenere in frigo dovremmo essere ancora più attenti e munirci di appositi contenitori che riescano a mantenere una giusta temperatura.

È bene ricordare anche che alcuni antibiotici e antinfiammatori possono provocare fotosensibilizzazione.

In caso di dubbi, è sempre utile chiedere consiglio al farmacista prima della partenza.

Medicinali in aereo: cosa bisogna sapere?

Chi assume terapie croniche dovrebbe portare con sé una quantità sufficiente di farmaci per tutta la durata del viaggio, meglio ancora se accompagnata dalla prescrizione medica o da un certificato, soprattutto per:

  • farmaci iniettabili;
  • dispositivi medici;
  • medicinali contenenti sostanze controllate.

Per alcuni Paesi possono esistere regole specifiche sull’ingresso di determinati medicinali. Informarsi in anticipo evita problemi ai controlli aeroportuali.

Come difendersi da zanzare e zecche?

Zanzare e zecche non rappresentano soltanto un disagio, ma in alcune aree del mondo possono trasmettere malattie importanti come dengue, malaria o chikungunya.

Per ridurre il rischio è utile:

  • utilizzare repellenti adeguati;
  • indossare abiti leggeri ma coprenti;
  • usare zanzariere nei luoghi a rischio;
  • applicare la protezione soprattutto nelle ore serali.

I bambini e le donne in gravidanza richiedono attenzioni particolari nella scelta dei repellenti: in questo caso è bene farsi guidare nella scelta del repellente dal farmacista.

Una parentesi è da dedicare alle zecche che nella nostra regione sono molto presenti e purtroppo veicolo di malattie importanti come la Tbe (meningoencefalite da zecche) e la malattia di Lyme (borreliosi). Per l’encefalite esiste il vaccino come prevenzione primaria ed è gratuito su tutto il territorio regionale mentre per la borreliosi non esiste il vaccino. 

Quando si è morsi dalla zecca dobbiamo, muniti di guanti, toglierla con apposite pinzette, disinfettare la parte con un liquido incolore e poi osservare il luogo della puntura per 30 giorni circa. Alla comparsa di eritemi o di sintomi simil influenzali in questo periodo di tempo è opportuno informare il medico che provvederà, se necessario, a ulteriori indagini.