
Basta qualche attenzione in più per evitare che quello che per noi è festa, per loro diventi trauma.
Il periodo natalizio riempie le case di luci, colori, profumi e persone. Per noi è un momento di gioia e condivisione, ma per cani e gatti può essere fonte di confusione, stress e disagio. Gli animali vivono secondo routine, amano la tranquillità e riconoscono il loro ambiente come spazio sicuro. Tutto ciò che stravolge questi equilibri- ospiti, rumori forti, addobbi, viaggi o botti- può generare in loro ansia e comportamenti insoliti. Pensare al benessere dei nostri compagni a quattro zampe durante le feste non è un “di più”, ma un gesto di amore e responsabilità. In questo articolo vedremo quali sono le fonti di stress più comuni per cani e gatti nel periodo natalizio e come possiamo proteggerli con gesti semplici ma fondamentali.
Il gatto ha già preparato la valigia per fuggire dal cenone…?
Il gatto è un animale che ha bisogno di routine, spazi sicuri e prevedibilità. Durante le feste, invece, la casa può riempirsi di ospiti e movimenti continui. Questo può fargli percepire il suo ambiente come non più sicuro, con ripercussioni comportamentali e fisiche. Il gatto infatti è estremamente sensibile agli stimoli ambientali. Quando l’ambiente si riempie di nuovi odori, rumori forti, voci concitate e contatti fisici non richiesti, può andare in stato di stress a causa di un sovraccarico sensoriale.
I principali segnali di stress che vengono notati sono:
- tendenza a nascondersi (cambiano stanza, si posizionano dietro al divano, si rifugiano sotto al letto…);
- passività o irritabilità improvvisa;
- minzione fuori dalla lettiera;
- perdita di appetito;
- toelettatura eccessiva e comportamenti compulsivi.
Quando si parla di benessere animale, la prevenzione è sempre la scelta migliore, la più rispettosa per le loro esigenze e anche la più efficace. Delle strategie pratiche per poterlo aiutare ad affrontare più serenamente questo momento possono essere quelle di preparare una “zona rifugio”, ovvero un ambiente tranquillo dove nessuno possa disturbarlo, con la sua cuccia, l’acqua, il cibo e la lettiera. Importante è anche non forzarlo al contatto. Se non vuole uscire o farsi accarezzare lasciarlo tranquillo è la scelta migliore. Fondamentale è poi mantenere la routine: stessi orari per pappa, gioco e pulizia della lettiera. Utile potrebbe essere pure avvisare gli ospiti, soprattutto i bambini, che non tutti i gatti hanno piacere di essere toccati da estranei, che si possono spaventare in seguito a toni di voce acuti o movimenti improvvisi, ed educarli a rispettare le loro tempistiche e i loro spazi.
Altre strategie utili potrebbero essere l’utilizzo di diffusori di ferormoni felini, che aiutano a ridurre l’ansia, da introdurre in casa già nei giorni precedenti o l’utilizzo di gocce omeopatiche da aggiungere all’acqua o al cibo sempre a scopo rilassante.
I botti? È come se il mondo stesse esplodendo…
Un’altra problematica per il benessere fisico ed emotivo di cani e gatti nel periodo festivo è rappresentata dai botti di fine anno. I nostri amici a quattro zampe hanno un udito estremamente sviluppato molto più sensibile di quello umano, per questo i rumori forti come i botti di capodanno risultano essere per loro molto più intensi e amplificati rispetto a quello che percepiamo noi. I fuochi d’artificio sono inoltre imprevedibili, sia per il suono, sia per il bagliore improvviso, motivo per cui risultano ancora più spaventosi per i nostri animali che non riescono a comprenderne la causa e li associano a una situazione di pericolo imminente. Questo può innescare in loro una risposta fisiologica di “lotta o fuga” che ne aumenta il battito cardiaco, la respirazione e i livelli di stress.
I gatti reagiscono a questo evento tendenzialmente con un comportamento di evitamento, che li porta a nascondersi per lunghi periodi. In alcuni casi possono mostrare anche segni di aggressività se vengono disturbati. I cani, invece, si mostrano irrequieti, possono tremare e ansimare, si possono osservare comportamenti vocali come abbai o guaiti ripetuti. Anche loro, come i gatti, cercheranno un rifugio o, nel caso di forte spavento, potrebbero tentare addirittura la fuga mettendo a rischio la propria sicurezza.
Quello che possiamo fare per aiutare i nostri animali a sentirsi al sicuro in tale situazione è innanzitutto quello di creare un rifugio tranquillo in casa lontano da porte e finestre in modo che i rumori esterni possano essere meno percepibili e più attutiti. In alternativa, se questo non fosse possibile, abbassare le tapparelle o chiudere le tende per ridurre i bagliori e i rumori.
All’interno della stanza è bene preparare una cuccia confortevole in cui possiamo adagiare la loro coperta preferita o un indumento che presenti il nostro odore, che può avere un effetto calmante e rassicurante e lasciare sempre a disposizione una ciotola con dell’acqua fresca. Va ricordato che il gatto si sente più al sicuro negli spazi ristretti, quindi la sua “zona sicura” potrebbe essere uno scatolone con una piccola fessura in cui può entrare. Per mascherare i rumori esterni si può accendere in sottofondo la televisione o della musica ad un volume moderato.
La nostra presenza può ovviamente rassicurare il nostro animale, ma è importante ricordare che i nostri amici a quattro zampe percepiscono il nostro stato emotivo, quindi utile sarebbe mantenere la calma mentre li confortiamo con tono morbido e dolce.
Validi alleati naturali e privi di controindicazioni, che ci possono aiutare in questi momenti, sono gli spray ambientali (basati su miscele di oli essenziali tra cui valeriana e vetiver), le gocce omeopatiche o i diffusori a base di feromoni. Questi prodotti agiscono andando a calmare il sistema nervoso degli animali senza sedarli ma aiutandoli a gestire le situazioni di ansia e paura inducendo un senso di calma e serenità.
Da non dimenticare che esistono anche delle tecniche di desensibilizzazione per abituare i nostri pelosi ai rumori forti. Queste prevedono la riproduzione del rumore a cui si vuole abituare il nostro animale dapprima a basso volume per poi aumentarne gradualmente l’intensità, associando a questo suono a esperienze positive come il gioco o un premio.






