In farmacia vediamo ogni giorno ricette di ogni tipo e molti pazienti possono fare confusione tra farmaci prescrivibili e farmaci senza ricetta. È molto importante conoscere sia i tipi di ricette mediche, che esistono per tutelare la sicurezza del paziente, l’appropriatezza terapeutica e la tracciabilità dell’uso dei medicinali sia la distinzione tra farmaci con o senza obbligo di prescrizione.
Prima di tutto, cosa sono OTC e SOP?
Gli OTC (in inglese over the counter ovvero farmaci da banco) sono farmaci che il cittadino può acquistare senza ricetta. Sono indicati per disturbi lievi e transitori e quindi adatti all’automedicazione ma consapevole. Il farmacista fornisce infatti un ruolo di consulenza attiva per garantire sicurezza ed evitare abusi. Possono essere pubblicizzati direttamente al consumatore. Alcuni esempi sono analgesici a basso dosaggio, antiacidi, prodotti per raffreddore e per trattare le piccole patologie quotidiane.
I SOP (senza obbligo di prescrizione) sono sempre farmaci che possono essere acquistati senza obbligo di ricetta ma non possono essere pubblicizzati. Sono destinati all’automedicazione responsabile, ma con prudenza. Il farmacista deve monitorare infatti dosaggi, frequenza d’uso, possibili interazioni e sintomi sospetti.
Passiamo ora ai farmaci che richiedono prescrizione. Perché servono diversi tipi di ricetta?
Alcuni medicinali, a cui appartengono quelli che servono per curare patologie come per esempio l’ipertensione, l‘insonnia, il diabete e l’ipercolesterolemia necessitano di controllo medico stretto, monitoraggio di parametri clinici, gestione specialistica e limiti di sicurezza necessari a evitare abuso o errori. Non devono essere utilizzati in nessun caso senza il controllo medico: la ricetta quindi serve a proteggere il paziente non a complicargli la vita.
Cos’è la ricetta ripetibile?
La RR si usa per farmaci che richiedono un’attenta valutazione medica. Le caratteristiche principali di questa ricetta è che si può utilizzare in maniera ripetibile ovvero più volte (vale 6 mesi per 10 scatole per alcuni tipi di farmaci mentre per altri vale 30 giorni per tre scatole). Da qualche anno nella nostra regione è stata attivata la RBE (ricetta bianca elettronica) che, per essere visualizzata dal farmacista, ha bisogno sia del codice fiscale del paziente sia di un PIN che fornisce il medico.
Quando si passa invece alla ricetta non ripetibile?
La RNR è richiesta per farmaci che necessitano di sorveglianza medica più stretta e che non devono essere riacquistati senza rivalutazione clinica. È valida una sola volta e dura 30 giorni. Fanno parte di questa categoria farmaci come alcuni analgesici potenti.
La maggior parte delle ricette oggi è elettronica. Che vantaggi comporta?
L’avvento della ricetta medica elettronica comporta numerosi vantaggi come la riduzione degli errori di trascrizione, la verifica immediata di note, dosaggi e interazioni, la tracciabilità dei farmaci dispensati e la possibilità di ritirare il farmaco senza documento cartaceo ma solo con il codice fiscale. Inoltre se si è fuori regione possiamo ritirare il farmaco prescritto fornendo al farmacista il numero della ricetta elettronica (NRE).
Ricordo infine che i farmaci veterinari possono essere prescritti solo via elettronica e non è mai consentita l’erogazione di questi farmaci senza prescrizione.
Quali sono gli errori che si vedono più spesso in farmacia?
Gli errori che si riscontrano più spesso in farmacia sono principalmente quelli di portare ricette scadute e insistere sull’erogazione del farmaco, credere che tutti i farmaci senza ricetta siano innocui e confondere SOP con OTC; infine pensare che il farmacista “possa fare eccezioni” nel dispensare il farmaco, vedendo nella ricetta solo un disturbo del richiederla e non uno strumento che serve al medico per monitorare al terapia.
Qual è il ruolo del farmacista nella gestione di ricette e farmaci da banco?
È un ruolo centrale per la sicurezza del paziente. Il farmacista infatti verifica le ricette, controlla dosaggi e interazioni, valuta se l’automedicazione è appropriata, suggerisce l’uso corretto di OTC e SOP, indirizza al medico quando necessario ed educa alla prevenzione.






