Un’azienda è composta dai numerosi elementi che la rendono attiva e le consentono di evolvere.
Sicuramente le persone sono la componente principale che, come le tessere in un puzzle, danno anima all’azienda grazie a professionalità, esperienza, dedizione.
In tale contesto Farmacie comunali di Trento è indubbiamente un esempio di grande valore.
Armonizzare tra loro le competenze – dal farmacista al commesso e dal magazziniere all’impiegato amministrativo – apprezzando l’esperienza soprattutto quando riesce a interagire con il talento dei giovani: questo l’obiettivo perseguito e raggiunto in questi anni anche grazie allo sforzo innovativo che contraddistingue la storia e la realtà di Farmacie comunali.
Una realtà che andiamo a conoscere nel contesto lavorativo della sede aziendale in via Asilo Pedrotti con il dottor Lorenzo Arnoldi, direttore generale che sta per congedarsi andando in pensione.

Il dottor Lorenzo Arnoldi. AD foto Nadia Baldo & Danilo Colì
Gli utenti conoscono e frequentano le singole farmacie comunali dislocate sul territorio, ma la sede ospita una importante componente dell’azienda che risulta meno percepita.
L’azienda Farmacie comunali di Trento è costituita da tre componenti: le farmacie, l’amministrazione e il magazzino.
Questi ultimi due si trovano nella cosiddetta sede. Mentre la logistica dei prodotti è gestita dal magazzino come polmone dell’azienda, nei diversi uffici viene svolta sia la gestione ordinaria sia la straordinaria.
Il personale si occupa di numerose attività dal supporto alle farmacie alla gestione risorse umane, dalla selezione di farmacisti e commessi alla loro dislocazione in base ai turni – considerando che le farmacie comunali hanno orari e turni differenti e complessivamente sono aperte 365 giorni l’anno – e tenendo conto delle necessità del singolo e delle emergenze.
Vi sono poi gli ambiti della contabilità, dell’assistenza tecnica e informatica e quello del marketing e comunicazione, dedicato alla promozione e alla visibilità dell’azienda e dei servizi. Una attività, ad esempio, è la collaborazione nel realizzare la rivista Pharmacom.
Per quanto concerne l’attività straordinaria, si va dal supporto alle farmacie per il rinnovo di arredi all’assistenza per effettuare riparazioni (ad esempio il reperimento di artigiani) e in caso di rifacimenti sino ai traslochi. Durante il periodo pandemico il personale della sede si è pure occupato dell’organizzazione del servizio per la consegna dei farmaci e della gestione dei volontari che lo effettuavano.
La sede può quindi essere considerata la “casa” dei farmacisti e delle farmaciste, luogo ove loro posso trovare risposte e sostegno grazie a una “famiglia” alla quale rivolgersi.
La visione che l’ha accompagnata in questi 25 anni?
È stata di supportare farmacisti e farmaciste affinché potessero svolgere il loro lavoro nelle migliori condizioni.
Grazie all’attività svolta dal personale della sede i farmacisti e le farmaciste sono stati sollevati dall’attività imprenditoriale, consentendo di creare in farmacia un habitat che fosse focalizzato al rapporto farmacista-utente e massimizzando il tempo di ascolto e consiglio dedicato all’utente.
Non sempre il farmacista è interessato o predisposto ad approfondire la componente manageriale legata alla gestione della farmacia nell’accezione di negozio con le incombenze che ne conseguono.
Ordini, contabilità, rapporti con i fornitori… mentre nella singola farmacia privata sono appannaggio del titolare, nella nostra Azienda vengono svolti dal personale in sede che agisce da facilitatore.
Anche la tecnologia ha favorito il processo di alleggerimento di alcune attività in farmacia, ad esempio la chiusura della cassa è stata informatizzata per renderla maggiormente pratica e integrata.
La sede è fornita anche di una sala conferenze attrezzata, divenuta location per un particolare progetto.
Dobbiamo continuare a promuovere cultura affinché il farmacista abbia differenti opportunità per aggiornare le competenze per svolgere a pieno il proprio ruolo. La sala conferenze – grazie all’idea di alcuni farmacisti e dell’ufficio personale – è divenuta punto di riferimento per una esperienza formativa tra pari: FC Academy.
Tale esperienza innovativa amplia il percorso di formazione continua e contribuisce a costruire il miglior team possibile per aiutare a sfruttare compiutamente tutte le potenzialità, magari ancora inespresse, delle farmaciste e dei farmacisti.
La sala conferenze ospita anche le riunioni dei direttori delle farmacie e altri percorsi formativi.
Come detto in precedenza, la sede è anche riferimento e punto di ritrovo per tutto il personale delle farmacie che lavora sul territorio.
Numerosi e variegati sono stati i progetti da lei curati e realizzati nel corso di 25 anni con il supporto dello staff della sede. Quale le sta particolarmente a cuore?
Cito l’ultimo che si sta concludendo: la realizzazione della nuova veste della farmacia comunale San Giuseppe in via Vittorio Veneto, la prima nata. Dall’acquisto dell’immobile all’assegnazione lavori al progetto sino alla cura di ogni particolare affinché divenga ancor più un ambiente funzionale e accogliente capace di rispondere alle attuali esigenze che vedono la farmacia come polo multiservizi.
Con un pizzico di orgoglio, mi piace dire che non l’ho vista nascere, ma che ho contribuito alla sua rinascita.
Giunge al pensionamento nell’anno in cui l’Azienda festeggia 25 anni e quattro farmacie comunali hanno compiuto 50 anni: percorsi di vita e di professione che condividono il valore dell’essere a servizio della comunità. Le chiedo un pensiero sul futuro di Farmacie comunali di Trento.
Ritengo di poter affermare che l’obiettivo di Farmacie comunali di Trento è e sarà continuare a essere protagonista coerente con le aspettative degli utenti, del territorio e del Servizio sanitario svolgendo le attività fondanti della mission aziendale e della professione del farmacista: l’assistenza farmaceutica quotidiana degli utenti e la promozione della salute per il benessere diffuso, in linea con il format della Farmacia dei servizi.






