Blog

Home 5 Dal territorio 5 On the move

On the move

Una sfida di movimento lanciata in UniTrento
di Elisabetta Farina

Ha preso il via il 16 marzo On the move, un progetto dell’Università di Trento per promuovere salute, benessere e stili di vita attivi nella comunità universitaria che vede Farmacie comunali di Trento e Sanit service tra i partner.

Si tratta di una challenge (una sfida) di movimento, tramite App, per promuovere uno stile di vita sano e attivo rivolta a tutta la comunità del mondo universitario:

  • studenti;
  • docenti;
  • ricercatori e dottorandi;
  • personale tecnico-amministrativo.

Incontriamo il professor Paolo Bouquet, delegato del rettore per lo sport, e Haidi Garulli, responsabile Divisione progetti speciali – Ufficio sport, per parlare del progetto.

Professor Bouquet, come nasce l’idea di questa sfida che premia chi cammina?

La nostra Università ha un progetto di ateneo Unitrento sport, in collaborazione con il Cus Trento, per sviluppare lo sport nel significato e nelle modalità più classiche del termine.

Ma abbiamo spinto molto affinché lo sport diventi ispirazione di sani stili di vita. Utilizzando non solo i luoghi dedicati ma anche trovando spazi informali durante la giornata.

On the move nasce da questa filosofia. Noi speriamo che un maggior numero di studenti percorrerà a piedi la tratta casa-università oppure tra le varie sedi universitarie. Ma non solo.

Infatti, un aspetto importante è l’essere rivolto a varie fasce di età, non unicamente agli studenti, ponendosi come una piccola operazione culturale che coinvolge tutto il personale.

Ricadute che vanno ben oltre il premio per la competizione.

L’obiettivo principale è contribuire, stimolando il movimento, a migliorare il benessere fisico ma non di meno mentale della comunità universitaria. La promozione del benessere è uno dei principi della sostenibilità sociale.

Guardando al territorio, vi è anche una ricaduta sulla mobilità sostenibile grazie alla promozione degli spostamenti a piedi.

Ricordo che questo progetto fa parte del piano strategico triennale del nostro ateneo, si colloca quindi come un tassello in una azione ampia che comprende la Terza missione cioè le attività con cui l’Università contribuisce allo sviluppo del territorio con ricadute su di esso.

Dottoressa Garull, parliamo di operatività. Quali sono le date in cui si articola il progetto?

Il 23 marzo ha preso il via, mentre il 3 maggio è fissata la prima verifica dei risultati e vi saranno i primi classificati per ogni categoria.

Il 21 giugno si chiuderà il progetto e l’evento conclusivo si terrà in autunno.

In base alla partecipazione e ai feedback, valuteremo se lanciare altre micro sfide all’interno della challenge.

Qual è il range di passi da percorrere?

250 passi giornalieri sono il minimo per essere registrati, ma se si superano 20.000 passi al giorno il valore non è più premiato per evitare la sovra prestazione.

Mentre lo spazio entro il quale compiere i passi ha un raggio di 75 km intorno a Trento, in relazione all’utilizzo dell’App Play&Go sviluppata dalla Fondazione Bruno Kessler, partner tecnologico.

Professor Bouquet, pensando alle recenti Olimpiadi invernali possiamo concludere con una battuta sul programma TopSport dell’Ateneo.

Il nostro Ateneo vanta negli anni studenti e studentesse e alumni (ex studenti) medagliati.

La più recente è Chiara Betti, che ha conquistato la medaglia d’oro al suo esordio olimpico nella staffetta mista di short track. Alle Olimpiadi del 2024 fu Nadia Bartocletti, medaglia d’argento nei 10000 metri piani. Chiara e Nadia sono atlete TopSport che hanno scelto il programma di dual career dell’Università di Trento per conciliare l’attività agonistica con lo studio.

Questi studenti-atleti sono un esempio di come studio e sport non siano in competizione, ma possano convivere in percorsi paralleli e di eccellenza.