Siamo a Meano, località che conferisce il nome alla Circoscrizione 2 di Trento. Oggi conosceremo la farmacia comunale di questa località. L’attuale direttrice, la dottoressa Lucia Fedrizzi, abbiamo già avuto occasione di incontrarla nelle pagine della rivista sia come farmacista alla comunale di Cognola sia come autrice di articoli.
Dottoressa Fedrizzi, come è stato l’inserimento dopo Cognola?
Dopo dodici anni alla comunale di Cognola, località di cui avevo visto nascere e crescere molti abitanti, sono a Meano da circa un anno e mezzo.
Dallo storico direttore rimasto trent’anni, in questa farmacia si sono succeduti vari farmacisti. Tali cambiamenti hanno creato un po’ di comprensibile titubanza da parte degli abitanti nell’affezionarsi e creare un legame stabile con il nuovo volto.
Seppur da poco tempo, ormai anche qui ho un buon legame con l’utenza e si è instaurato un rapporto di fiducia. L’aumento del lavoro ne è l’evidente dimostrazione e ha portato alla saltuaria presenza anche di una collega farmacista, oltre alla commessa.

Al centro, la dottoressa Lucia Fedrizzi, direttrice della farmacia comunale di Meano,
con la dottoressa Francesca Carità (a destra) e la commessa Majlinda Poci.
Quali sono le caratteristiche della farmacia comunale di Meano?
Pur essendo annoverata tra le farmacie di Trento, essendo Meano un sobborgo, il contesto e l’ambiente nei quali è collocata sono quelli caratteristici di un paese.
La clientela è soprattutto residenziale senza dimenticare gli abitanti provenienti dai paesi della Circoscrizione, come Gardolo, Gazzadina, Vigo Meano, e dalla Val di Cembra.
La prevalenza è di persone anziane alle quali si affianca un’utenza varia composta anche da giovani coppie con bambini, che ci frequentano anche vista la vicinanza della scuola dell’infanzia e della scuola primaria.
La farmacia è medio-piccola, ma in crescita, e offre una gamma di servizi per promuovere il benessere della comunità. Per citarne alcuni: la misurazione della pressione e la rilevazione dei principali parametri ematici quali glicemia, glicata, colesterolo, trigliceridi. Pensando alle mamme e ai bambini, abbiamo il Punto allattamento – dotato della bilancia per la pesata – oltre a prodotti di primo utilizzo nell’angolo destinato alla nascita.
La farmacia è punto della rete Apoteca natura, quindi attenzione alla terapia naturale e iniziative di prevenzione e sensibilizzazione.
La farmacia di Meano è nel circuito Apoteca Natura, una rete di farmacie capaci di ascoltare e guidare la persona nel mantenimento, supporto e ottimizzazione dell’equilibrio fisiologico, grazie alla specializzazione sui prodotti naturali.
Inoltre, è entrata recentemente nel network Farmacia amica delle donne che propone durante tutto l’anno campagne di promozione in ambito di prevenzione, benessere e salute femminile, in tutto l’arco della vita di ogni donna.
Ad esempio, durante tutto il mese di marzo le clienti della farmacia hanno potuto usufruire gratuitamente di auto-test rapidi per la rilevazione di leucociti, sangue, nitriti e proteine nelle urine e per la determinazione del pH vaginale per individuare eventuali alterazioni che potrebbero favorire le infezioni uro-vaginali. Questa è stata un’opportunità per ricevere informazioni utili a riconoscere tempestivamente i segnali di squilibrio e favorire una corretta prevenzione, attraverso consigli su diversi aspetti come l’igiene intima, un’alimentazione bilanciata e un corretto stile di vita.
Nei prossimi mesi, sì svolgerà poi come l’anno scorso una giornata dedicata alla insufficienza venosa ed altre attività in programmazione, come le giornate dedicate al controllo dell’udito, che verranno comunicate di volta in volta sia in farmacia sia tramite i canali online dell’Azienda.
In un contesto sociale in cui la vicinanza e la solidarietà sono, oggi più che mai, valori fondamentali, una farmacia costituisce molto più di un semplice punto vendita di farmaci: rappresenta un luogo di riferimento indispensabile per la cura e la prevenzione delle malattie.
Siamo un servizio richiesto dalla popolazione. L’utenza tiene molto alla presenza della farmacia comunale soprattutto in anni in cui la possibile diminuzione dei servizi sul territorio preoccupa molto.
Un tema su cui la farmacia ha un ruolo fondamentale è l’aderenza terapeutica, soprattutto per le persone anziane.
Per quanto riguarda l’anziano, solitamente il paziente ha la volontà di aderire, ma spesso – soprattutto la politerapia – rende difficoltosa la gestione, in particolare in autonomia. L’affiancamento del farmacista rassicura e rende più lieve oltre ad aiutare.
Ovviamente, evidenziamo ancor di più il valore della corretta aderenza a coloro i quali hanno meno desiderio di essere rigorosi nel percorso di cura.
Anche per il sostegno dei pazienti all’aderenza terapeutica, si rivela utile la collaborazione instaurata con i medici di medicina generale nelle vicinanze della farmacia.
Da molti anni in Azienda e con esperienza in varie delle sue farmacie, qual è la sua riflessione sulla figura della farmacista?
Il bello del mio lavoro non è soltanto il sostegno alla cura, ma anche l’ascolto e l’accoglienza della persona
Nella mia visione e in quella di Farmacie comunali di Trento, il rapporto tra la farmacia e il cittadino è al centro di tutto; è un legame di fiducia e sostegno reciproco che va al di là della semplice fornitura di farmaci, ma abbraccia anche la consulenza personalizzata e il supporto costante per il mantenimento dello stato di salute di ogni individuo.
Un supporto che si concretizza non soltanto direttamente ai pazienti ma pure ai caregiver.
Il supporto ai caregiver si esplicita in varie modalità, dalla fornitura di ausili come pannoloni e stomie alla consulenza e supporto in caso di gestione della malattia e delle problematiche correlate – ad esempio la disfagia – oppure nello svolgimento delle pratiche con l’Azienda sanitaria. Indirizzare e affiancare sono passaggi importanti in un percorso di cura.
Purtroppo, la figura del caregiver è prettamente femminile sia che si tratti di familiari sia di badanti.
Le donne, infatti, da sempre vengono identificate come la figura dedita all’accudimento dei congiunti, prima dei figli e poi degli anziani.
Anche in questa circostanza siamo la “farmacia amica delle donne”.






