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Affrontare in salute la primavera

Stile di vita sano e adeguata integrazione
Lucia Fedrizzi

Con il cambio di stagione primaverile possono insorgere alcuni sintomi fastidiosi come stanchezza, ansia, malessere, irritabilità, mancanza di energia e difficoltà ad addormentarsi o insonnia. Se accusi questi sintomi sei tra i 6 italiani su 10 che, in questo periodo dell’anno, soffrono il cosiddetto “mal di primavera”.

Le cause possono essere molteplici. Da un lato la stanchezza accumulata nel corso dell’inverno presenta il conto, dall’altro i continui cambi di temperature tipici del periodo mettono a dura prova le difese immunitarie. Anche l’aumento improvviso di luce solare sembra avere una parte in causa, risvegliando le ghiandole endocrine in modo brusco e, di fatto, affaticando l’organismo. Nell’attesa che l’organismo si adatti al cambio di stagione e ai nuovi ritmi della natura, ecco alcuni consigli per affrontare al meglio i cambi di stagione, ed in particolare, il passaggio tra l’inverno e la primavera.

Adottare una dieta sana. Non abbuffarsi perché questo aumenta la sensazione di spossatezza: meglio alternare pasti leggeri ma frequenti, ricchi di proteine, vitamine, sali minerali. Abbiate inoltre cura di bere ogni giorno almeno due litri di acqua: una idratazione equilibrata aiuta l’organismo a eliminare le tossine accumulate durante l’inverno e a far fronte alla sudorazione dovuta agli sbalzi di temperatura.

Svolgere un’attività fisica regolare ma non troppo intensa, concentrando gli allenamenti nella fascia pomeridiana ed evitando l’attività fisica dopo le 20, via libera a 30 minuti di attività all’aria aperta per liberare la mente e scaricare la tensione. È importante inoltre andare a letto sempre allo stesso orario, se possibile, cercando di dormire almeno otto ore per notte.

Se però, pur applicando questi consigli, i sintomi persistono ecco alcuni suggerimenti per scegliere quali sostanze integrare e identificare qual è il prodotto che più si adatta alle vostre necessità.

Il mio consiglio è di orientarci verso prodotti fitoterapici o farmaceutici con proprietà adattogene ovvero in grado di migliorare la risposta dell’organismo alla fatica.

Per ridurre lo stress psicofisico sono utili ginseng, rodiola, guaranà, schisandra, maca ed eleuterococco. Si tratta di piante officinali dalle proprietà toniche e stimolanti, capaci di incidere sulla memoria e la capacità di concentrazione.

Diversi studi hanno messo in evidenza che le saponine triterpeniche chiamate ginsenosidi contenuti nel ginseng (Panax ginseng) migliorano la vigilanza, lo stato di benessere psicofisico e aumentano la sensazione di benessere alleviando la stanchezza; inoltre migliorano la capacità di calcolo, di deduzione logica e di attenzione. Gli effetti collaterali dovuti all’abuso di ginseng sono tachicardia, insonnia e irritabilità. In gravidanza, in allattamento e nei bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni è bene evitarne l’uso. L’assunzione del ginseng deve essere attentamente valutata in presenza di alcune malattie come il diabete e la pressione arteriosa alta (ipertensione).

I semi di guaranà (Paullinia cupana) sono usati a scopo medicinale in virtù della presenza di caffeina, sostanza che agisce stimolando il sistema nervoso centrale, il cuore e i muscoli. Inoltre, il guaranà contiene teofillina e teobromina, molecole simili alla caffeina. L’assunzione di guaranà è sconsigliata in caso di ansia, disturbi emorragici, diabete, diarrea, sindrome dell’intestino irritabile, malattie cardiache.

La rodiola (Rhodiola rosea) è utile in caso di stress associato a lievi stati d’ansia.

Esistono altri rimendi fitoterapici per combattere la spossatezza del cambio di stagione come la schisandra (Schisandra chinensis), che regola lo stress causato da fattori esogeni, come la temperatura; la maca (Lepidium meyenii), una pianta ricca di aminoacidi e minerali; l’eleuterococco (Eleutherococcus senticosus), pianta dalla tante virtù, antiastenica, antistress, ricca di polisaccaridi che rinforzano il sistema immunitario, defaticante sulla muscolatura e aumentante la capacità di resistere agli sforzi fisici, migliorando così la performance sportiva. Anche per questo motivo veniva utilizzato nell’ex Unione Sovietica come integratore alimentare per gli astronauti, nei lunghi periodi di permanenza nello spazio.

Se dobbiamo potenziare e recuperare subito le energie, sono indicate pappa reale e carnitina. La pappa reale è un ottimo ricostituente, che si può assumere a ogni età ed è ricca di vitamine A, C, complesso B e sali minerali. La carnitinaè invece un amminoacido, fondamentale nella produzione di energia a partire dal grasso corporeo; assumere un integratore che la contiene, favorisce il metabolismo e permette di sentirci più attivi e in forma.

Per contrastare lo stress ossidativo possono essere utilizzati integratori a base di zinco e selenio. Lo zinco inoltre potenzia la risposta immunitaria.

Se il problema è invece l’irritabilità è meglio optare per il magnesio.

Il magnesio contribuisce al corretto funzionamento del nostro organismo. Riduce l’irritabilità, il nervosismo e gli sbalzi di umore, regolando la trasmissione dei segnali nervosi ed è coinvolto in 300 processi enzimatici, tra cui quello di produzione di energia cellulare sotto forma di ATP e quelli preposti alla trasformazione energetica di lipidi e carboidrati.

Parliamo di vitamine

Tra le idrosolubili troviamo il complesso B e la C.

Le vitamine del gruppo B migliorano l’assimilazione di carboidrati e proteine, partecipano attivamente ai processi metabolici (quelli attraverso i quali il nostro organismo trasforma gli alimenti in energia) dando a muscoli e sistema nervoso una sferzata di vitalità. In particolare:

  • la B3 (niacina) è fondamentale per la liberazione di energia;
  • la B9 (acido folico) svolge un ruolo essenziale per il buon funzionamento del sistema nervoso, rendendoci più tollerabili alla fatica e allo stress;
  • la B5 (acido pantotenico) è notevolmente utile per la prevenzione della stanchezza;
  • la B12 (cobalamina) contribuisce alla corretta funzione del sistema immunitario e alla formazione dei globuli rossi.

Un ulteriore aiuto può essere dato dalla vitamina C, o acido ascorbico, che contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario e partecipa a molte reazioni metaboliche come la biosintesi di aminoacidi, ormoni e collagene.

I multivitaminici possono poi rappresentare un rimedio ideale per unire tutte le proprietà di differenti gruppi di vitamine in un’unica soluzione.

Se i sintomi del “mal di primavera” dovessero persistere oltre le due o tre settimane, nonostante uno stile di vita sano e un’adeguata integrazione, il consiglio è di consultare il proprio medico curante.