Panorama da San FlorianoLa vite domestica, coltivata nel Mediterraneo orientale fin dalla notte dei tempi, venne portata nella nostra Penisola tra il 1500 e il 1200 a. C. e fu coltivata in modo specializzato anche in Trentino a partire dal VI-V secolo a C. Nel corso del tempo, molti vitigni sono stati importati sul nostro territorio e altri sono stati abbandonati; sono oggi presenti 3 vitigni autoctoni: Nosiola, Marzemino e Teroldego.

La passeggiata qui proposta si sviluppa sul territorio della bassa Val di Cembra, nel comune di Giovo, in un area quindi fortemente caratterizzata dal paesaggio della coltura a vite, con i vigneti disposti su stretti e lunghi terrazzi sorretti da antichi muri a secco. L’itinerario è ad anello ed è lungo circa 4,5 km; richiede 2-3 ore per essere percorso interamente. La partenza e l’arrivo coincidono con il paese di Valternigo, presso il Centro civico. Chi volesse abbreviare il percorso può evitare un tratto in salita e partire da Masen (Hotel Fior di Bosco), facendosi recuperare al ritorno a Valternigo. Questa passeggiata percorre tutto il Dos del Mancabrot, un rilievo che domina il solco principale della vallata, e offre la possibilità di compiere innumerevoli osservazioni di carattere naturalistico, storico, archeologico, culturale e paesaggistico.

Lac di Montesel Chiesa di San Floriano

Proprio in virtù di questa ricchezza ambientale sull’itinerario è stato allestito un sentiero naturalistico (chiamato Sentiero naturalistico del Mancabrot e del lac di Montesel), attrezzato con bacheche informative e pannelli didattici nei punti di maggior interesse. Tra le tante cose da vedere presenti lungo la passeggiata spicca per importanza il lac di Montesel, uno stagno recentemente ripristinato ricco di piante di palude e di piccoli animali acquatici. Altro punto notevole del percorso è il Dosso di San Floriano, su cui sorge l’omonima chiesa; da qui grazie ad un balcone panoramico appositamente realizzato si gode una meravigliosa veduta sulla valle e sui monti del Trentino orientale. La chiesetta è molto antica, forse la più vecchia della valle, e sorge su un castelliere preistorico. A questo proposito va ricordato che tutta l’area attraversata dal percorso ha interesse archeologico e risulta frequentata dall’uomo fin dal Neolitico (IV millennio a C.).