p1050847La Torbiera delle Viote si raggiunge da Trento in circa 40 minuti con la strada provinciale che passa per Vaneze e Vason. Dalla Valle dei Laghi si raggiunge da Lasino passando per Lagolo.

La Torbiera delle Viote è una delle zone umide più importanti della provincia di Trento. Si tratta di una torbiera, ovvero di un ambiente nel quale il terreno è costituito da torba. La torba si forma a partire dai resti delle piante di palude, quando questi, non potendo decomporsi a causa della presenza di acqua, si accumulano gli uni sugli altri.

La Torbiera delle Viote si è originata a partire da un antico lago, formatosi in una conca scavata dagli antichi ghiacciai. I ghiacciai hanno abbandonato in questa zona una grande quantità di materiale morenico ed è quindi facile osservare presso la sella delle Viotte sassi di vario tipo provenienti dai monti posti a nord: graniti, porfidi, scisti, filladi, ecc.

fioritura-di-crochi-alle-viotteLa Torbiera è un complesso mosaico di comunità vegetali palustri ed ospita molte piante rare o poco diffuse. Tra queste vi sono Eriophorum alpinum, Carex davalliana, Carex dioica, Carex lasiocarpa, Primula farinosa, Bartschia alpina, Salix rosmarinifolia, Pinguicola vulgaris, Menyanthes trifoliata. È presente anche Drosera rotundifolia, una piccola pianta insettivora.
Meritano di essere citate anche le praterie da fieno che circondano la torbiera, il cui pregiato fieno viene utilizzato anche per la fitobalneoterapia.

Le pozze presenti nella torbiera, in buona parte di origine artificiale, sono l’habitat per molti piccoli animali acquatici. In primavera i rospi, le rane e i tritoni vi si recano per accoppiarsi e per deporvi le uova.

giardino-botanicoNel 1500 il territorio del Bondone apparteneva al Principe Vescovo di Trento, che si era riservato il diritto esclusivo di caccia. Successivamente, come ringraziamento alla comunità del Bondone, per aver contribuito alla costruzione del Duomo di Trento e alla fornitura di legna da ardere, il Vescovo procedette alla suddivisione della montagna e donandola per gradi alle comunità di Sopramonte, Sardagna, Garniga, Cavedine, Baselga di Bondone e Vigolo Baselga.
All’inizio del XX secolo la torbiera veniva coltivata: la torba estratta, utilizzata come combustibile, veniva trasportata a Mattarello e in Valle dell’Adige a mezzo di una funicolare.

A breve distanza dalla torbiera si può visitare il Giardino botanico alpino, che è curato dal Museo delle Scienze di Trento. Fondato nel 1938, ospita varie centinaia di piante e fiori provenienti dalle principali catene montuose del mondo.