dsc09343La zona di Servis dista meno di tre chilometri da Pomarolo e si può raggiungere in auto in pochi minuti, oltrepassando il paese di Savignano. Ci sono varie stradine e sentieri che percorrono tutta la zona, caratterizzata da un incantevole mosaico di prati, campi, boschi di latifoglie, prati aridi e aree paludose.

Servis coincide con una conca di origine glaciale, disposta pressappoco in parallelo alla Val d’Adige e “sospesa” sopra il fondovalle alcune centinaia di metri, delimitata verso nord dalle balze rupestri del Monte Corona e verso sud-est dal dosso boscoso che domina la vallata atesina e incombe sopra il paese di Nomi.

A brevissima distanza dal traffico caotico della vallata, la conca di Servis si presenta come una sorta di sorprendente “oasi di pace“, splendidamente esposta al sole, nella quale è possibile passeggiare con tranquillità in un rilassante ambiente agreste, che ha mantenuto tutti i connotati del paesaggio agricolo tradizionale: prati, orti, campi, alberi da frutto, muretti a secco. Ma Servis è anche un’area di straordinaria importanza naturalistica, al centro dell’attenzione degli studiosi per via della presenza di ambienti naturali rari e preziosi e per l’eccezionale biodiversità della flora: qui sono state censite più di 700 specie di piante, una varietà incredibile. Per il suo interesse scientifico la zona è stata da pochi anni dichiarata sito protetto della Rete europea Natura 2000.
dsc09359Tra la ricchissima flora, spiccano per importanza alcune piante che in Trentino sono rarissime, quasi introvabili: ad esempio la fritillaria orientale, l’efedra elvetica, il lino delle fate capillato, lo zafferano selvatico. Numerose sono le specie di orchidee selvatiche che in primavera impreziosiscono con le loro spettacolari fioriture il sottobosco dei boschi di latifoglie e soprattutto i prati ardi e le aree cespugliate.

dsc09364A completare l’importanza ambientale di Servis sono due piccole zone umide: Saleri e Palui. Si tratta di prati paludosi, periodicamente inondati, dove vivono alcune piante molto rare, tra cui l’orchide cruenta e la piantaggine palustre. Essi sono anche l’habitat riproduttivo per molti piccoli animali, tra cui la salamandra pezzata, il rospo comune e la rana rossa.

A mezz’ora a piedi da Savignano ci sono i ruderi di Castel Barco. Era all’origine, nel XII secolo, solo una torre a controllo dei traffici stradali e fluviali in Val d’Adige e stradali; divenne poi un complesso di edifici residenziali della potente famiglia dei Castel Barco.