Ofride del Benaco, rara orchidea selvatica presente lungo il percorsoL’olivo, albero mediterraneo portato alle nostre latitudini dagli antichi romani, è coltivato in Trentino solo nella zona dell’Alto Garda, dove il clima è eccezionalmente mite. Durante la dominazione austroungarica questi erano i soli oliveti dell’Impero, tenuti quindi in particolare considerazione. La varietà coltivata è la Casaliva; la produzione è limitata, ma di grandissima qualità.

Il paesaggio degli oliveti è assai inconsueto nell’ambito del Trentino, regione prevalentemente montana, ma rappresenta un tratto caratteristico e pittoresto del territorio dell’Alto Garda. La presenza degli olivi con le loro chiome verde-cenere, regolarmente spaziati sui pendii assolati e interrotti da muri a secco, costituisce per chi proviene da nord un gradito preludio al mondo mediterraneo, ricco di luce e di calore. Sui dossi attorno alla cittadina di Arco gli olivi sono ampiamente diffusi e qui, grazie al particolare microclima del luogo, è possibile compiere bellissime passeggiate in tutte le stagioni dell’anno.

Una piantina di lecco cresce nel foro scavato dal carsismoUn percorso molto gradevole e interessante è quello che parte da Arco e conduce a Cima Colodri (390 m). Richiede circa 1 ore e mezza di cammino; per chi vuole ridurre la passeggiata, è possibile partire da S. Maria di Laghel. Si tratta di un tragitto che offre ampie visioni sull’Alto Garda e occasioni di molteplici incontri con la tipica flora submediterranea del posto, che comprende anche varie meravigliose orchidee selvatiche. La parte alta, oltre la chiesetta, presenta uno specifico interesse geologico e geomorfologico, per via delle varie formazioni rocciose, dei segni lasciati sulla roccia dai fenomeni carsici e delle tracce degli antichi ghiacciai.
Il Castello di Arco domina la vallataL’itinerario inizia dal centro di Arco, subito dopo il ponte, dove si può lasciare la macchina. Si percorre la strada che entra in paese, seguendo le indicazioni per il castello. Il percorso risale tra gli olivi fino a giungere nei pressi del castello, poi prosegue fino alla graziosa chiesetta della Madonna di Laghel. Da qui si imbocca il Sentiero dei Lecci che, come dice il nome, sale tra macchie di lecci, le piccole querce sempreverdi tipiche delle boscaglie mediterranee, per portarsi sulla sommità del rilievo. Dalla cima si gode un panorama mozzafiato sull’intero circondario e in particolare sulla spettacolare conca dell’Alto Garda.